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Pyjama tailleur: il completo pigiama dall’eleganza intramontabile.

E’ giunto il momento di parlare di questo indumento, rappresentante dell’eleganza intramontabile. Vediamo insieme dove nasce e come è cambiato il suo contesto nel tempo.

Le sue origini sono lontanissime: nasce per coprire le gambe nell’antica Persia fino ad arrivare in India (ancora oggi rappresenta l’abbigliamento tradizionale); viene adottato dagli inglesi a fine 800′ al posto della camicia da notte; negli anni 20′ del 900′ Coco Chanel si appropria di questo indumento rendendolo capo femminile. Di lì a poco sarebbe diventato il capo delle icone di Hollywood come Greta Garbo.

Più vicina a noi, nel 1960 questa moda fu lanciata dalla stilista-principessa Irene Galitzine in occasione della sfilata a Palazzo Pitti a Firenze e battezzato “pigiama palazzo” da Diana Vreeland. Il completo era composto da una casacca e da un pantalone a palazzo in taffettà di seta con perline di vetro, divenendo il “capo da casa”.

Oggi il morbido completo pyjama rappresenta la sostituzione al rigido tailleur, ed è indossabile non solo per la casa, ma anche per le uscite, l’ufficio, ecc. Ecco la nostra selezione di “pigiami” day wear.

Classico in satin

Il modello classico, il giusto mix tra comfort e stile, completato con mocassini teddy horsebit e maxi coat in lana rasata, per affrontare le faccende mattutine fuori casa. Look cozy e chic.

In velluto

Il modello smoking in velluto, perfetto con pump platform boots e bustier per una serata rock. “Urban” con un paio di combat boots e dolcevita in lana con dettagli cut out. Il giusto compromesso tra versatilità e tendenza.

60’s – 70’s mood

Satinato, con stampa optical, dettagli di eco piume lungo gli orli, questo pyjama sembra essere spuntato dall’armadio di una diva degli anni 60′-70′. Il completo è perfetto con delle décollété in naplak con puntalino a contrasto oppure mixati agli stivaletti horsebit è da sfruttare anche tutto il giorno. In qualsiasi modo lo si abbini sarete impeccabili e irradierete di splendore le strade della vostra città, in perfetto mood star.

Tutto quello che c’è da acquistare (in saldo) per l’après ski.

Tradotto dal francese après ski, significa letteralmente “dopo sci”. Destinato al periodo che intercorre le festività natalizie, e si intende la tipica settimana o weekend bianco. E quale periodo migliore se non il freddo gennaio? Meno affollato, per chi vuole godersi un fine settimana di relax nelle mete innevate. Ma l’abbigliamento aprés ski si è diffuso anche per le città, con il diminuire delle temperature. Questa è una guida ad approfittare dei saldi e avere outfit a prova di neve.