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Cosa acquistare a Gennaio con i saldi e come prepararsi alla stagione più fredda dell’anno.

Terminate le festività natalizie, accogliamo il periodo più atteso: i saldi. La domanda sorge spontanea: “cosa acquistare in saldo per questo 2023?”

L’acquisto di capispalla, maglioni e sotto giacca è d’obbligo. Sbizzarritevi pure con colori vivaci e vestibilità oversize per stare comode e a strati, in modo da poter combattere gli sbalzi di temperatura (anche se gennaio è il periodo più freddo dell’anno).

Il Piumino: casual di mattina ed elegante di sera

E’ giunto il momento di dirlo, il piumino è diventato il capo da indossare anche la sera. Versatile di natura, è subito chic abbinato con completo tailleur monocromatico e stivali morbidi a tubo, outfit pratico anche per l’ufficio. Indossato con completo payjama e décollété glam è il must che accompagnerà le nostre serate eleganti.

Il cappotto eco fur: caldo ed intramontabile

Over o corto, rasato o con pelo lungo, il cappotto in pelliccia sintetica è il must have irrinunciabile quando scendono le temperature. Indossatelo a strati, sopra la camicia, il dolcevita in lana rasata e il completo gonna e giacca. Sarete impeccabili e avrete un tocco retrò, ma sempre all’avanguardia.

Il bomber cappotto: combo perfetta

Bomber? La risposta è sì! Purché sia per metà cappotto per avvolgerci meglio nella stagione fredda. Se poi ci sono anche dettagli college fusi al mondo native, diventa street e cool. Abbinato a un capo senza tempo come un pull misto mohair e lana, un pantalone cargo e le décollété sparkling glitter, a dimostrazione del fatto che doversi coprire per il freddo non vuol dire che bisogna rinunciare allo stile.

Il mohair coat: la fashion addict

Che lo scegliate minimale o con pattern estrosi, vi terrà al caldo e sarete delle vere fashion addict. Indossato con pump platform nude, pantalone jacquard e camicia colletto texano è un mix perfetto di comodità e tendenza.

Il cappotto con le frange: in stile peruvian girl

Il cappotto con le frange è quel capo irresistibile che non vediamo l’ora di indossare. Perché? é il leitmotiv che aspettavamo! In versione midi con cappuccio è skiwear completato dai pantaloni da sci e i rain boots per affrontare i gelidi inverni metropolitani. Nella variante corta, con stivali alti, una polo a scacchi in maglia e una mini bi color in ecopelle, fa molto parisienne. Nel modello lungo si abbina ai cargo denim, la felpa cartoon e le ballerine multi fibbia ed è, all’istante, ready to wear.

“Cargo forever”: il trend del 2023.

La comparsa dei primi pantaloni cargo avviene negli anni ’30 come capo da lavoro. Infatti le tante tasche erano utili ad ospitare gli attrezzi da lavoro degli operai. Per le stesse motivazioni, questo indumento, fu adottato dai militari per tenere armi e munizioni di riserva. Gli ex soldati di ritorno dalla guerra, continuarono ad indossare questi pantaloni, diffondendo, inconsapevolmente, quella che più in là col tempo, sarebbe diventata una moda.

A cavallo tra gli anni 90′ e gli inizi 2000′, gli stilisti hanno rivendicato questo capo, trasformandolo in tendenza. Complice anche la musica street che si diffondeva all’epoca, r&b e hip pop, che vedeva gli artisti indossare questi cargo pant, dando vita alla tendenza street style.

Oggi questo revival torna nelle passerelle e nei nostri armadi per rendere pratiche la nostre vite, grazie all’utilizzo delle multi tasche, ma soprattutto di tendenza qualsiasi outfit. Ecco la nostra selezione dei “cargo forever” e come abbinarli.

Satin cargo pants

Nella variante in satin è iper femminile, abbinato al blazer chains in velluto rasato e décollété horsebit diventa mise da businesswoman. Glam e ricercato.

Cargo denim

Nella versione in denim anni 00′, tanto apprezzata dai giovanissimi, mixato con il lungo cardigna tie dye e combat boots è l’outfit passepartout, comodo e versatile, che tutte vogliamo!

Cargo in cotone doppio

Nel modello di tessuto, completato con un polo a body, cappotto a piumino e stivaletti con coulisse è urban chic. Nel colore cuoio, unito a rain jacket in nylon lucido e décollété punk è da vera trendsetter.

I modelli di scarpe con il “pelo” da avere.

Scarpe soffici, comode ed avvolgenti. Che siano basse o alte, poco importa, ci accompagneranno per tutta la stagione invernale tenendoci davvero al caldo!

Le ballerine eco fur

Le ballerine in eco fur hanno quel sapore parigino inimitabile. Da sostituire ai mocassini, abbinate a gonna con pieghe e blazer sartoriale per un look “prestigious academy”.

I mocassini teddy horsebit

Ricordano le sleepers in velluto indossate dai Dandy, ma sono in eco pelliccia bear. Non vi stancherete mai di averle al piede, perché sono super confortevoli e poi ricercate grazie al dettaglio horsebit. Insomma il mix perfetto tra una pantofola e un mocassino, da infilarsi con qualsiasi outfit!

Il mule dall’ispirazione “native”

Perché pensare a questa scarpe solo per l’uso abitativo? Oltre ad essere particolari per la loro forma, sono rivestite internamente di tenero teddy per tenere al caldo anche le più freddolose. Cozy e giocose grazie a questi inserti d’ispirazione “native”, abbinate a leggins con ghette e maxi coat modello vestaglia, sono l’ideale per una giornata lazy ma trendy.

Stivaletto con frange

Ecco il nostro alleato per combattere il freddo, lo stivaletto con frange foderato in eco pelliccia. Comodo e pratico grazie al mini plateau è da fashion addict se indossato con blazer padded e wide pant.

Eskimo boots

Distinti e raffinati, questi eskimo boots, sono il compromesso che stavamo aspettando per avere piedi caldi e scarpe shearling, ma chic. Abbinati ai cargo pants, una camicia decostruita e un cappotto piumino sarete pronte per affrontare, con stile, anche le più gelide tormente urbane.

Pyjama tailleur: il completo pigiama dall’eleganza intramontabile.

E’ giunto il momento di parlare di questo indumento, rappresentante dell’eleganza intramontabile. Vediamo insieme dove nasce e come è cambiato il suo contesto nel tempo.

Le sue origini sono lontanissime: nasce per coprire le gambe nell’antica Persia fino ad arrivare in India (ancora oggi rappresenta l’abbigliamento tradizionale); viene adottato dagli inglesi a fine 800′ al posto della camicia da notte; negli anni 20′ del 900′ Coco Chanel si appropria di questo indumento rendendolo capo femminile. Di lì a poco sarebbe diventato il capo delle icone di Hollywood come Greta Garbo.

Più vicina a noi, nel 1960 questa moda fu lanciata dalla stilista-principessa Irene Galitzine in occasione della sfilata a Palazzo Pitti a Firenze e battezzato “pigiama palazzo” da Diana Vreeland. Il completo era composto da una casacca e da un pantalone a palazzo in taffettà di seta con perline di vetro, divenendo il “capo da casa”.

Oggi il morbido completo pyjama rappresenta la sostituzione al rigido tailleur, ed è indossabile non solo per la casa, ma anche per le uscite, l’ufficio, ecc. Ecco la nostra selezione di “pigiami” day wear.

Classico in satin

Il modello classico, il giusto mix tra comfort e stile, completato con mocassini teddy horsebit e maxi coat in lana rasata, per affrontare le faccende mattutine fuori casa. Look cozy e chic.

In velluto

Il modello smoking in velluto, perfetto con pump platform boots e bustier per una serata rock. “Urban” con un paio di combat boots e dolcevita in lana con dettagli cut out. Il giusto compromesso tra versatilità e tendenza.

60’s – 70’s mood

Satinato, con stampa optical, dettagli di eco piume lungo gli orli, questo pyjama sembra essere spuntato dall’armadio di una diva degli anni 60′-70′. Il completo è perfetto con delle décollété in naplak con puntalino a contrasto oppure mixati agli stivaletti horsebit è da sfruttare anche tutto il giorno. In qualsiasi modo lo si abbini sarete impeccabili e irradierete di splendore le strade della vostra città, in perfetto mood star.

Tutto quello che c’è da acquistare (in saldo) per l’après ski.

Tradotto dal francese après ski, significa letteralmente “dopo sci”. Destinato al periodo che intercorre le festività natalizie, e si intende la tipica settimana o weekend bianco. E quale periodo migliore se non il freddo gennaio? Meno affollato, per chi vuole godersi un fine settimana di relax nelle mete innevate. Ma l’abbigliamento aprés ski si è diffuso anche per le città, con il diminuire delle temperature. Questa è una guida ad approfittare dei saldi e avere outfit a prova di neve.

“Rain days”: come vestirsi quando piove.

Ci siamo, è iniziata la stagione che porta con se vento, freddo e pioggia. Se la voglia di vestirsi sembra ormai essere scomparsa, tranquille siete nel posto giusto! Abbiamo creato una lista di look per sopravvivere in modo ineccepibile a questo tempo.

Le parole d’ordine sono comodità e praticità. Se poi aggiungiamo anche la componente stile, il mix è completo!

Fisherman’s coat

Un capo classico da pioggia è l’iconico fisherman’s coat, ossia l’impermeabile dei pescatori. Dotato di cappuccio e imbottito all’interno, è l’indumento perfetto contro il freddo. In questa versione a parka, abbinato al pull a righe, il denim a sigaretta e il beatles color talpa, ne viene fuori un outfit veloce, pratico e cool.

Piumino a cappotto

Se il vostro obiettivo è quello di sembrare retrò ed incredibilmente chic, questo è l’outfit che fa al caso vostro. Il piumino a cappotto si mixa perfettamente con le nuance panna del pull (dal taglio vivo per essere street life), del pantalone culotte e con gli stivali tubolari con tacco in legno laccato. I dettagli in testa di moro come i guanti e la cintura a sella, conferiscono alla mise un look quasi aristocratico. Comfort e raffinatezza si fondono dando vita ad un outfit à la page, all’avanguardia.

Trench matélassé

Il colore nero è un must indiscutibile, figuriamoci adottato da un capo senza tempo come il trench, in questo caso imbottito e trapuntato, effetto matelassé. Tiene al caldo e questa linea minimale si può abbinare a tutto. Completato con pantaloni skinny stretch a frange di perline e il maglione a collo alto spalmato, diventa chic dalle linee pulite. Il tocco cool sono i couissardes zebrati in naplak, l’it-shoes del momento per apparire una fashion icon anche con la pioggia!

Puffer smanicato

Il soffice puffer smanicato unito al combat tailleur in satin, confermano la regola che si può essere eleganti anche con un paio di basket sneakers ai piedi! Pronte per poter correre da una parte della città all’altra senza essere vittime del freddo. I dettagli rendono questo look glamour e sporty.

Abiti lunghi, gli alleati perfetti per essere sempre eleganti.

Si dice che il sotto giacca perfetto sia un maglia in lana rasata, ma la verità è che in sua sostituzione ci sono gli “abiti”: midi, lunghi quasi raso terra, corti, insomma ogni modello esalta una femminilità diversa. A definire il tutto ci sono gli amati accessori e le calzature, che danno un tocco decisivo e lo contestualizzano.

10 Scarpe per l’inverno 22/23

Ci sono scarpe intramontabili, i “must- have” come i mocassini (genderless), i cuissardes di cuoio, le classiche décolleté o un paio di sneaker basic… Nella nostra collezione FW 22 / 23 ne abbiamo individuate 10 che, rivisitate o classiche, restano sempre un evergreen.

1. I cuissardes, nella variante “texana” in pelle (o suede) con puntalino placcato silver, insieme a body indossati con maxi blazer oversize (per un look Paris – Texas), oppure con un mini dress noir incastonato di perle, effetto bon ton.

2. Le décolleté classiche, nell’interpretazione moderna sono in pitone stampato, con tacco kitten e punta square da mescolare con pantalone sartoriale e gilet lungo, mood 90’s.

3. I Chelsea boots o beatles, ideali per combattere la pioggia e le vita metropolitana. Modello combat da abbinare alla gonna in paillettes e felpa over cartoon per un risultato elegance street. Oppure stringato su zeppa da mixare con tailleur per uno style da guerriera urbana.

4. I mocassini, sia horsebit che penny multicolor, non devono assolutamente mancare nella nostra collezione privata. Rivisitati in chiave teddy, con morsetto gold da unire al total look pajama con maxi camel coat, da vera dandy.

5. I sandali gioiello, timeless e senza stagione, con punta quadrata e lacci, da indossare con collant neri 20 den e abitino petite con collo baby a contrasto, per un look sensuale e sofisticato.

6. Le ballerine, così come i mocassini, perfette e comode in ogni situazione (specialmente quelle formali). Eleganti o stravaganti, sono il must per eccellenza. Con mini dress o completi resta tra le calzature senza tempo e senza età!

7. Gli ankle boots, a punta con platform e tacco a spillo, da smorzare con pantaloni tartan a palazzo e giubbino over con motivi native. Per un mood cozy city.

8. Le sneakers basic con suola runner o flat, non solo per uno sporty outfit, ma anche abbinate a un night long dress con bomber crop, per danzare tutta la sera senza rinunciare allo stile.

9. Mules, in pelle o in camoscio, flat o con tacco, in questo caso d’ispirazione native, con frange e perline, rivestiti internamente con eco pellicci. Ideali con cappotto teddy, calzino doppio e pantalone scivolato all’interno: perfetto per gli acquisti frenetici di Natale.

10. I camperos, gli stivali usati nei rodei, molto amati da Lady D., da combinare con blu jeans, blazer sartoriale linea maschile e pull over versione cartoon.

Fluo, con pattern, stringate o con zip, le sneakers sono l’accessorio iconico per eccellenza! Nate come calzatura da passeggio e utilizzate dapprima per il tempo libero, sono diventate per la quotidianità un complemento indispensabile. Caposaldo dello stile casual, inizialmente viene indossato con jeans e t-shirt per poi completare i tailleur, donando ad un look formale un mood urban. Le sneakers che ci accompagneranno in questo 2023 sono colorate e ricche di materiali diversi che combinati creano scarpe uniche e da abbinare davvero con tutto! Questa è la nostra selezione sneakers “powercolor” per la primavera/estate 23.

Patchwork animalier

Mix and match di pellami, colori e pattern, questa sneakers è la carica di energia che stavamo aspettando! Da abbinare con jeans bleach e maxi camicia con ricamo flowers, oppure con completo tailleur over dalle linee minimal, da vera fashion addict.

Basket color

Modello basket senza stivaletto, con dettagli laminati e in suede. Completata con un abito lunghezza midi, blazer e borsa tote è l’ideale per le nostre giornate frenetiche, ma con stile.

Sneakers vitamin C

Sneakers off white con lacci arancioni che danno un tocco fluo anche alle mise più minimali. Dal look “forever young” si presta su qualsiasi look voglia un po’ di brio o una carica alla vitamina C.

Training sneakers

Così chiamate perché la loro funzione è quella di aiutare nell’esercizio fisico. Comodissime si abbinano con la vita da palestra e grazie al design di questo modello è super cool anche con gli abiti da sera, effetto Cinderella.

Total white

La variante total white è l’intramontabile che unisce le giovanissime fino all’età matura. Minimalismo e comfort si fondono in un pezzo iconico che non deve assolutamente mancare ed abbinabile davvero con tutto. Timeless and ageless.

Natale a Teatro: “Il Lago dei Cigni”

Il Lago dei Cigni, balletto capolavoro di Pyotr Tchaikovsky, è in scena a Napoli. Un’occasione da non perdere per immergersi nella magica atmosfera di Natale.

L’opera del compositore russo fu rappresentata al Teatro Bolsoj di Mosca nel 1877 e fu quasi un fallimento a causa dell’incapacità interpretativa del coreografo. Solo nel 1895 divenne uno dei balletti più acclamati dell’epoca grazie al fascino delle coreografie di Marius Pepita e Lev Ivanov . I due coreografi inserirono molti passi di ballo innovativi e spettacolari che diventarono subito iconici.

Il balletto assunse così la sua forma definitiva di danza visionaria in perfetta simbiosi con la musica, richiedendo una grande abilità tecnica e capacità di espressione dal corpo di ballo. Le melodie intense ed emotive, il virtuosismo e il talento drammatico dei ballerini solisti che devono interpretare l’indole oscura del Cigno Nero e la purezza del Cigno Bianco, esaltano la poesia romantica dell’opera del maestro russo.

Pyotr Tchaikovsky era orgoglioso e innamorato del Il Lago dei Cigni e non lo mise mai in discussione, al contrario di quanto fece con altre sue opere, criticandole quasi tutte, compreso quella che compose successivamente: Lo Schiaccianoci.

Il Lago dei Cigni è bellissimo! Il balletto rappresenta la vita e la morte, il bello e il brutto, l’ingenuità e la malizia: tutto e tutto il suo opposto nel perfetto equilibrio fiabesco. E’ uno spettacolo da non perdere, un must-have per chiunque ami la favola e la poesia che illuminano l’anima e rendono più romantico il nostro Natale.